Il Metodo LIBERA

Un percorso che integra mente, corpo ed esperienze di vita per allentare la presa della vergogna e dell’autocritica, e aiutarti a sentirti più al sicuro dentro di te e nelle tue relazioni.

Il Metodo LIBERA nasce dall’integrazione tra psicoterapia cognitivo–comportamentale, EMDR, Psicoterapia Sensomotoria, Compassion Focused Therapy, lavoro con le parti e teoria polivagale.
Non è una “ricetta magica”, ma una bussola che ci orienta durante il lavoro insieme, così da non lasciare fuori nessuna parte importante di te: né la testa, né il corpo, né la tua storia.

2 tappe, 1 solo metodo

Il Metodo LIBERA può essere attraversato in due momenti diversi del percorso.
Non perché esistano due metodi diversi, ma perché cambia il punto in cui ti trovi oggi.
C’è una fase in cui il lavoro serve soprattutto a interrompere la sopravvivenza automatica, abbassare l’allerta interna e sciogliere il nodo tra vergogna, tensione e autocritica. E c’è una fase in cui il lavoro diventa più orientato a consolidare, abitare davvero ciò che è cambiato e trasformarlo in un nuovo modo di stare nelle relazioni, nel corpo e nella propria vita.

LIBERA · Radici

Smetti di sopravvivere

Funzioni. Produci. Tieni tutto in piedi.
Ma dentro c’è qualcosa che non si spegne mai: il rimuginio, la tensione, quella voce che non è mai del tutto soddisfatta.

Il percorso LIBERA · Radici lavora sul sistema nervoso in allerta cronica, sul loop della vergogna, sul Critico Interno.
Non aggiunge altra teoria: costruisce un linguaggio che il corpo finalmente capisce.

È il passaggio in cui inizi a riconoscere i meccanismi che ti tengono in allarme, a dare un senso a ciò che vivi e a creare le basi per sentirti meno in lotta con te stesso.

Può essere un percorso giusto per te se:

vivi spesso in tensione, rimuginio o ipercontrollo;
senti una vergogna di fondo difficile da spiegare;
fai molto, ma dentro non ti senti mai davvero al sicuro.

LIBERA · Vetta

Inizia a vivere

Hai già fatto un lavoro su te stesso e senti che qualcosa si è spostato, ma non è ancora pienamente tuo.
La vergogna residua continua a frenare: nelle relazioni, nelle decisioni, nel raggiungere quello che si vuole davvero.

Il percorso LIBERA · Vetta lavora sull’autoalleanza, sulla sicurezza corporea, sull’impatto nelle relazioni e sul trasformare in energia quello che fino ad ora ha bloccato.

Qui il punto non è più solo stare meno male.
È iniziare ad abitare con più forza, libertà e continuità ciò che sei, senza tornare ogni volta a nasconderti, trattenerti o ridimensionarti.

Può essere un percorso giusto per te se:

hai già lavorato su di te ma senti che manca integrazione;
ti blocchi ancora nelle relazioni o nelle scelte importanti;
percepisci più possibilità, ma fai fatica a sostenerle fino in fondo.

Dove si applica
il Metodo LIBERA

Il Metodo LIBERA può essere attraversato in sedute individuali o in gruppo. La struttura del lavoro resta la stessa: cambia il contesto, e con il contesto cambia ciò che diventa più facile vedere, sentire e trasformare.

Percorso individuale

Nel percorso individuale lavoriamo sulla tua storia specifica, sui tuoi ricordi di sviluppo e sul modo unico in cui la vergogna ha messo radici nella tua vita.
Lo spazio è completamente tuo: puoi esplorare ciò che succede dentro di te senza dover gestire la tua attivazione davanti ad altre persone.

ritmo adattato al tuo sistema nervoso
attenzione ai tuoi vissuti di sviluppo
spazio protetto, senza sguardi esterni

Percorso di gruppo

Nel percorso di gruppo la struttura resta la stessa, ma il contesto cambia. Quando un’altra persona descrive esattamente il tuo meccanismo (le stesse parole, la stessa sensazione nel corpo) qualcosa si muove in un modo che il lavoro individuale non sempre riesce a replicare.
Le storie personali restano private: in gruppo lavoriamo sul pattern condiviso, non sui dettagli biografici.

sperimentare di non essere l’unico “sbagliato”
lavorare su meccanismi comuni, non sulle singole storie

Come scegliere

Non devi sceglierlo in solitudine

Tutti i percorsi seguono il Metodo LIBERA.
Quello che cambia è il punto in cui sei e il contesto che ti serve.
Capire quale sia quello giusto per te, Radici o Vetta, individuale o gruppo, oppure un passaggio ibrido, è ciò che esploriamo insieme nella call conoscitiva.

Dal punto A al punto B

Punto A: quando arrivi in terapia

Sistema di minaccia cronicamente attivo: allarme interno anche quando “non c’è motivo”;
Corpo in allarme o in blocco: tensioni, sintomi fisici, fatica a rilassarsi davvero;
Autocritica feroce come voce dominante, soprattutto dopo ogni errore o rifiuto;
Relazioni vissute tra paura di essere visto e paura di essere abbandonato;
Vergogna come convinzione di base: “sono sbagliato / difettoso”.

Punto B: l’orizzonte del lavoro

Maggiore accesso al sistema calmante: più momenti in cui ti senti al sicuro nel tuo corpo;
Relazione più gentile con te stesso: impari a parlarti come parleresti a qualcuno a cui vuoi bene;
Confini più chiari: dire sì e no con meno paura di “perdere l’altro”;
Capacità di stare con le emozioni senza esserne travolto o doverle anestetizzare;
Nuova convinzione di base: “non sono perfetto, ma sono degno così come sono”.

Come lavoriamo, concretamente

Il Metodo LIBERA integra strumenti diversi in una direzione chiara: aiutarti a riconoscere i pattern che ti tengono bloccato, regolare il sistema nervoso e costruire un modo più sicuro di stare con te stesso e nelle relazioni.

Il lavoro può includere momenti di consapevolezza, esplorazione dei ricordi di sviluppo, attenzione alle reazioni corporee, riconoscimento del Critico Interno e pratiche orientate alla sicurezza, alla regolazione e all’autoalleanza.

Non si tratta di aggiungere contenuti da capire “con la testa”.
Si tratta di creare esperienze che il corpo possa registrare come nuove, più sicure e finalmente abitabili.

Partiamo dal corpo
Dedichiamo tempo a osservare come sta il tuo sistema nervoso: respiro, tensioni, blocchi, posture. Lavoriamo con esercizi semplici di regolazione per creare un minimo di sicurezza interna da cui cominciare.
Colleghiamo la storia
Mettiamo in relazione ciò che vivi oggi con le esperienze del passato (famiglia, relazioni, contesti di lavoro/studio), senza trasformare tutto in una caccia alle colpe. Cerchiamo coerenza, non tribunali.
Lavoriamo sulle credenze di vergogna
Individuiamo le frasi–nocciolo che ti tengono bloccato (“sono un peso”, “non valgo niente”, “se mi vedono davvero mi rifiuteranno”) e le affrontiamo con strumenti specifici, anche attraverso EMDR.
Diamo voce alle parti di te
Ascoltiamo sia la parte che soffre sia quella che ti critica o ti blocca. Invece di combatterle, proviamo a capire che funzione di protezione stanno svolgendo e a trovare modi meno distruttivi perché facciano il loro lavoro.
Portiamo il lavoro fuori dallo studio
Proponiamo piccoli esperimenti concreti (non sfide eroiche): dire un “no” in più, chiedere aiuto una volta, togliere un pezzo di maschera in una relazione sicura. Il cambiamento lo misuriamo nella vita quotidiana, non solo nelle sedute.

I pilastri teorici

Il Metodo LIBERA nasce dall’integrazione di approcci diversi, tenuti insieme da una stessa direzione clinica: lavorare sulla vergogna, sul Critico Interno, sulla regolazione del sistema nervoso e sulla possibilità di costruire un rapporto più sicuro con sé stessi.

01.

EMDR e lavoro sul trauma

Cosa permette
Elaborare le memorie nucleari di vergogna e i ricordi traumatici che continuano a riattivarsi nel presente.

A cosa serve qui
Sciogliere il preso delle scene chiave (“quel momento in cui mi sono sentito umiliata/o”) e delle credenze del tipo “è colpa mia”, “non valgo niente”.

02.

Psicoterapia Sensomotoria

Cosa permette
Lavorare su corpo, postura, tensioni, impulsi di blocco o fuga.

A cosa serve qui
Riconoscere e modificare le posture della vergogna (spalle chiuse, testa bassa, respiro trattenuto) e trovare nuove modalità di stare nel corpo.

03.

Compassion Focused Therapy

Cosa permette
Riequilibrare i sistemi emotivi minaccia/drive/calma e sviluppare auto–compassione.

A cosa serve qui
Passare dall’autocritica feroce (“devo fare di più, non è mai abbastanza”) a una voce interna più gentile e regolante.


04.

Lavoro con le Parti

Cosa permette
Dare spazio alle diverse parti di sé (ferite, protettive, critiche) e metterle in dialogo.

A cosa serve qui
Comprendere perché una parte ti attacca e un’altra scappa, invece di vivere tutto come “sono incoerente” o “sono sbagliato”.

05.

Teoria Polivagale

Cosa permette
Capire come il sistema nervoso si attiva/disattiva nelle relazioni e come le esperienze di potere/svalutazione influenzano la vergogna.

A cosa serve qui
Riconoscere quando sei in blocco, collasso o iper–allerta e costruire gradualmente più sicurezza interna.

Perché si chiama Metodo LIBERA

Ho scelto la parola LIBERA per mettere l’accento sull’azione, non sulla teoria. È il verbo che descrive quello che il metodo cerca di fare: liberare, togliere potere alla vergogna e all’autocritica per farti avere di nuovo spazio di respiro dentro la tua vita.

Quando parlo del mio metodo, dico che è il percorso che ti libera soprattutto da alcune catene interne che ti tengono bloccato anche quando fuori sembra andare tutto bene.

In concreto, il Metodo LIBERA lavora per:

liberarti dall’idea di essere sbagliato “alla radice”;
ridurre la voce dell’autocritica che ti fa a pezzi per ogni errore;
aiutare il corpo a uscire dall’allarme continuo (tensioni, sintomi, blocchi);
dare un posto alle memorie dolorose, perché non restino sempre sullo sfondo a comandare;
creare più spazio per relazioni in cui puoi mostrarti senza sentirti costantemente sotto giudizio.

Contattami per Iniziare

Se senti che il mio modo di lavorare potrebbe fare al caso tuo, possiamo iniziare da un primo colloquio conoscitivo per capire se questo è uno spazio giusto per te

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